“Traduttore Giurato” è la denominazione più consacrata per “Traduttore Pubblico ed Interprete Commerciale”, mestiere eseguito tramite nomina dalle Camere di Commercio del paese. È un traduttore la cui qualifica è stata approvata da concorso pubblico e le cui traduzioni sono denominate traduzioni giurate, le quali hanno validità innanzi organi pubblici, tribunali, uffici di Stato Civile e correlati, in tutto il territorio nazionale.
Per quanto riguarda il contenuto tradotto, non esistono differenze. La traduzione avrà lo stesso significato e qualità. La differenza è che la giurata può essere realizzata soltanto da un Traduttore Pubblico ed Interprete Commerciale e deve essere stampata in carta intestata dal traduttore. Questo tipo di traduzione è conosciuta ufficialmente da organi pubblici. Invece la traduzione certificata è realizzata da un traduttore professionale, ma senza la necessità di che sia un Traduttore Giurato. Questo potrà attestare la qualità e la veracità della traduzione, emettere una dichiarazione e firmare. Diversi paesi accettano questo tipo di traduzione. Infine, la traduzione semplice non ha validità legale/ufficiale. È utilizzata per trasporre un testo da una lingua all’altra per conoscenza/comprensione.
L’importante è sempre verificare quale tipo di traduzione è richiesta nel locale dove il documento sarà presentato.
Cartella è l’unità più utilizzata, in Brasile, per quantificare servizi di traduzione. Alla Just Traduzioni, utilizziamo lo standard “millesimale”, in cui una cartella equivale a 1.000 caratteri, senza contare gli spazzi. I prezzi delle traduzioni giurate sono suggeriti dalla Camere di Commercio di ogni stato e l’unità standard di conteggio è la cartella.
Questo dipenderà dalla finalità del tuo documento. Caso il tuo documento abbia bisogno di validità legale nel paese di destinazione, probabilmente la traduzione dovrà essere giurata. In altre situazioni, una traduzione semplice risponderà le tue necessità.
Secondo il Decreto nº 13.609, le traduzioni giurate sono valide in tutto il Brasile. All’estero, ogni paese ha le proprie leggi e regolamenti sull’accettazione di traduzioni e, nonostante le traduzioni giurate siano generalmente accettate, conviene sempre consultare il consolato del paese – http://www.consulados.com.br/ – che riceverà il tuo documento.
Sì. Comunque, il traduttore giurato farà riferimento di che la traduzione è stata realizzata a partire da una copia. Vale ricordare che certi organi non accettano traduzioni fatte a partire da copie, anche con il riferimento del traduttore. In questo caso, bisogna verificare in anticipo se questo sarà un problema per l’organo al quale sarà destinato il tuo documento e la traduzione.
Perché abbiano effetto in un altro paese, i documenti pubblici emessi nel territorio di un paese hanno bisogno di procedimenti specifici, conosciuti genericamente come legalizzazione di documenti. Questo procedimento coinvolge, principalmente, due passaggi sequenziali:
1) la “legalizzazione”, fatta, generalmente, presso il Ministero degli Affari Esteri dei paesi dove il documento è stato emesso;
2) la “legalizzazione consolare”, fatta presso il Reparto Consolare del paese al quale il documento è destinato.
La legalizzazione di un documento è un riconoscimento dell’autenticità realizzato da autorità competenti del locale di emissione. La legalizzazione di un documento di origine straniera dovrà essere fatta nel suo paese di origine. Per questo, in Brasile, appena i documenti nazionali sono legalizzati. Ci sono due modi principali di legalizzare un documento straniero. Il primo modo è la legalizzazione fatta nel consolato brasiliano all’estero. Il secondo modo è tramite la denominata Apostille di Aia.
Invece, la legalizzazione consolare di documenti è un procedimento realizzato da consolati o ambasciate di paesi stranieri localizzati in una nazione, con l’obbiettivo di autenticare l’origine e l’autenticazione di documenti emessi in territorio nazionale per essere usati in un paese straniero. Questo processo è necessario perché ogni paese ha le sue proprie regole ed esigenze riguardo i documenti legali, e la legalizzazione consolare garantisce che tali documenti rispondano ai requisiti del paese di destinazione. Il processo di legalizzazione consolare certifica che la firma in un documento è genuina, confermando l’identità della persona che ha firmato e dandone validità al bollo o timbro dell’organo emittente. A seconda dello scopo del documento, la legalizzazione consolare potrà essere richiesta perché lo stesso sia accettato in Brasile. Consultare l’organo al quale intendi presentarlo per sapere se il procedimento è necessario o no. In caso affermativo, la legalizzazione consolare deve essere realizzata prima della traduzione giurata.
Per sapere se devi legalizzare o apporre l’apostille ad un documento, prima devi identificare il paese dove il documento è stato emesso e per quale paese il documento è destinato.
Se i paesi di origine e di destinazione del documento sono nella lista di paesi parte della Convenzione dell’Apostille, il documento dovrà ricevere l’apostille.
Se i paesi di origine e di destinazione del documento sono nella lista di paesi parte della Convenzione dell’Apostille, il documento dovrà ricevere l’apostille.
Consultare i paesi che fanno parte della Convenzione dell’Apostille a https://www.cnj.jus.br/poder-judiciario/relacoes-internacionais/apostila-da-haia/paises-signatarios/
L’Apostille è un certificato di autenticità emesso da paesi firmatari della Convenzione di Aia, che è affisso in un documento pubblico per attestare la sua origine (firma, incarico dell’agente pubblico, bollo o timbro dell’istituzione). Questo documento pubblico con apostille sarà presentato ad un altro paese, anche questo firmatario della Convenzione di Aia, poiché l’Apostille è valida soltanto tra i paesi firmatari.
Possono ricevere l’apostille soltanto documenti pubblici o quelli di natura privata che siano stato previamente riconosciuti na notaio o autorità competente, i quali hanno fede pubblica. Alcuni esempi di documenti sono: certificati di nascita, diplomi, procure, tra altri.
In Brasile, il Consiglio Nazionale di Giustizia (CNJ) è l’organo responsabile per l’apostille di Aia. Il procedimento potrà essere realizzato in uffici autorizzati, e non è necessaria l’autorizzazione di terzi.
Per sapere se devi apporre l’apostille ad un documento, prima devi identificare il paese dove il documento è stato emesso e per quale paese il documento è destinato.
Se i paesi di origine e di destinazione del documento sono nella lista di paesi parte della Convenzione dell’Apostille, il documento dovrà ricevere l’apostille.
Consultare i paesi che fanno parte della Convenzione dell’Apostille a https://www.cnj.jus.br/poder-judiciario/relacoes-internacionais/apostila-da-haia/paises-signatarios/
Fonte: https://www.cnj.jus.br/
JUCESP – www.jucesp.sp.gov.br/ – è la Camera di Commercio dello Stato di São Paulo, organo di vigilanza dei Traduttori Pubblici ed Interpreti Commerciali che sono concorsati dallo Stato di São Paulo. Ogni stato ha la sua Camera di Commercio e è responsabile per la vigilanza dei Traduttori Giurati concorsati dal rispettivo stato. SINTRA – www.sintra.org.br/ – è il Sindacato Nazionale di Traduttori. Sono organi che regolarizzano il settore di traduzioni in Brasile.